Che poi Pier Luigi Battista, c’e’ mai stato in Palestina?
Per esempio mettiamo che un giorno la Francia o la Germania ci invadessero, per questioni importanti, o anche solo perche’ si scopre una nuova clausola del coongresso di vienna da cui far discendere tutta la disputa. E mettiamo che ovviamente il nostro parlamento cosi’ impegnato nell’approvazione del processo breve, non prendesse subito una posizione chiara, perche’ in fase di tanto acclamata ‘decantazione’. Mettiamo che alcuni gruppi politici si dessero alla lotta armata x sconfiggere gli invasori compiendo a loro volta dei crimini. Paludati commentatori esteri sarebbero autorizzati a definire indistintamente tutti gli italiani dei terroristi? E simpatizzare con la causa di liberazione italiana significherebbe automaticamente sostenere i terroristi? Quando siamo nel comodo delle nostre poltrone potremmo almeno produrci in simili esercizi di immaginazione invece di discutere sui principali quotidiani nazionali se un ragazzo morto in Palestina sia o meno amico dei salafiti (vedi alla voce quelli che ritengono i qaedisti dei moderati). Che poi, Pier Luigi Battista e’ mai stato in Palestina? E quando e quanto e dove?
C’e’ sempre una sostanziale concreta differenza tra chi si batte con le armi e chi no. Per questo restiamo umani.